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Davide Pallio – Il Frate Brigante
Premessa - Davide Pallio, Il Frate Brigante - I fili - I quadri del castello di Monale - Il ponte - Il pozzo del Castello di Monale - La masca della Bertinäsa - Le botti della cantina - Le frustate dietro al muro - Le tombe sotto alla chiesa di Monale - Lo scheletro nello studio -
Chi è là…. Chi c'è..? Ah.. siete solo
paesani..
Avevo sentito delle guardie, zoccoli di cavalli e ferramenta che si muove… ma
forse hanno proseguito per la Bertinassa… e di stasera non ritorneranno più..
Ma voi siete forestieri, non vi ho mai visti da queste parti… siete forse i
mercanti che vanno a Villafranca.. e ne avete della roba di valore? per esempio,
voi signore, quell'anello con quella pietra che portate al dito.. è prezioso,
vero? È prezioso, ve lo dico io, ma mai quanto la vostra vita… e allora
se ci tenete alla vostra vita dovete consegnarmelo e ritornerete a casa sano
e salvo, si con il fiatone e lo spavento e la voglia di raccontare alla vostra
signora d'esser stato vittima di un brigante, ma quel che conta è essere
ancora vivi, accarezzati dalla vostra moglie e al calore del vostro camino… io
invece qui al freddo. Ma se non me lo volete consegnare non fa nulla.. l'avrò ugualmente
.. io qui al freddo e voi… sottoterra. Tanto vostra moglie si consolerà presto,
ve l'assicuro… magari col vostro vicino di casa.. o con il vostro socio. Non
ci credete? Credetemi, credetemi. Io lo so. E ancora vi domandate perché dovreste
credere ad un brigante ricercato da tutti che non ha nulla e nulla avrà mai,
che un giorno o l'altro faranno penzolare da un albero per le sue malefatte?
Credetemi perché IO SO. Troppe vedove ho sentito in confessione e so
cosa dico. Si signore, voi mi avete riconosciuto, io sono Davide Pallio, quello
che dopo aver servito Nostro Signore con vestito da frate, adesso porta a spalla
uno schioppo ed ha in tasca un coltellaccio per tagliarvi la gola. Della mia
nobile famiglia io ero il confessore, quello che raccomandava i suoi parenti… perché nessuno
si mette contro la Santa Chiesa. Ma la riconoscenza non era di famiglia ed
il giorno dopo già avevano dimenticato… per loro era come un “inevitabile
destino” avere nella famiglia un frate e così ottenevano i ranghi più alti,
più prestigiosi.. ma non solo.. Io li dovevo togliere anche dai pasticci
quando alzavano troppo il gomito e qualche povero diavolo ci rimetteva la pelle..
o perché bisognava far sparire un figlio illegittimo. L'unico sbaglio
mio è stato di non aver mai creduto nel Signore…e con la presunzione
di chi si sente un padreterno … ho accettato di affrontare una povera vecchia
bavosa che si diceva fosse una masca… Sono andato da lei per provare la mia
potenza, ma credetemi… quando ho aperto la porta di quella baracca.... c'era
solo un gatto vecchio e zoppo… ma così selvatico che sembrava una tigre..
Ed io ad ogni graffio mi sentivo sempre più debole e mai, mai una volta
ho implorato l'aiuto di Nostro Signore ed ogni volta che io lo bastonavo mai,
mai una volta ho detto al diavolo d'andar via … Cosa sia successo dopo non
lo ricordo… sono passati giorni… mi sono trovato in mezzo ad un bosco con le
mani piene di sangue.. e un coltello nelle mani. Ecco, Nostro Signore mi aveva
finalmente mostrato la mia strada. Adesso sono più forte di allora..
tutti mi implorano, tutti mi offrono soldi e ricchezza, tutti mi ringraziano……..
se li lascio vivere E adesso sono la “pecora nera” della famiglia… E voi, signore,
quella borsa che tenete ben stretta in mano… sono monete d'argento, scommetto… Nascondetela
pure sotto il mantello… Potrei con un balzo prendervi tutto quel che avete,
anche la vita… Ma sono stanco, non ne ho voglia. Ne riparleremo domani. Tanto
vi trovo quando voglio. E adesso andate, andate via presto, lasciatemi riposare.
E tornando alla vostra famiglia, con lo spavento negli occhi ed il fiatone
potrete raccontare d'aver incontrato Davide Pallio di Cortandone… il Frate
Brigante.