Presentazione di Laura Sabrina Pelissetti

Questo catalogo presenta una selezione di immagini fotografiche conservate nell'archivio comunale e, nella maggior parte, raccolte grazie a l contributo deg l i abitanti di Cortandone che non solo non vogliono dimenticare la storia delle loro famiglie e del loro paese, ma desiderano condividere i loro frammenti di memoria con la collettività.
La mostra fotografica Cortandone. Immagini d'altri tempi, costituisce un primo importante passo mosso verso la conservazione e la divulgazione delle fonti che riguardano il nostro passato, con la consapevolezza che soltanto la sensibilizzazione verso questi materiali, affascinanti ma alquanto fragili, può impedire la dispersione di un patrimonio che inevitabilmente andrebbe perduto.
La fotografia è infatti, una fonte storica, che documenta ciò che ritrae, ma che, nel contempo, fa uso di uno specifico l inguaggio che l e conferisce un'oggettualità 1 diversa dalla real tà rappresentata. Alla scelta e modalità di ripresa contribuiscono numerosi fattori: le caratteristiche tecniche del mezzo adottato, la cultura del fotografo e il suo condizionamento con il soggetto, le sue capacità interpretative e l'epoca in cui vive. Ma è soprattutto la lettura del fruitore che conferisce all'immagine fotografica un valore affettivo, un'anima, e che, sviluppando un'attività interpretativa, d a alla stessa un signifi cato, assegnandole un titolo, un nome.
Le stesse cartoline illustrate che si presentano in mostra, mentre sanciscono il gusto ottocentesco per la ' veduta ', diffusosi dall'inizio del Novecento grazie all'introduzione delle tecniche di stampa fotomeccanica, rappresentano il paese così com'era custodito nel ricordo dei nostri avi. Esse mirano a restituire il contesto e la socia l ità dell'abitato: dal ' quadro ' naturale con edifici rurali addossati alla co l lina nei ritratti d'i nizio secolo si passa, negli anni Trenta - Quaranta, ad una ripresa ravvicinata degli spazi aggregativi, come la chiesa parrocchiale e la piazza, luogo d'incontro e di lavoro.
Seguono i volti, i ritratti dei cortandonesi, i nostri cari.
Molte delle fotografie presentate sono ritratti realizzati in studio e in questi casi, per conoscere referenti e messaggi, è stato necessario integrare l'analisi iconografica, visiva, con le testimonianze orali dei proprietari o con le notizie spesso annotate sul dorso della foto.
Questo tipo di fotografia nasce dall'esigenza di solennizzare alcuni ' particolari ' momenti della vita famigliare e quindi condividerli idealmente con tutti coloro che avrebbero posato lo sguardo su quell'immagine, senza limiti geografici o cronologici. Un rituale che si ripete in quest'occasione ma che necessariamente riguarda soltanto un esiguo 'campione' del materiale reperito. Una scelta operata in funzione della loro destinazione al pubblico godimento e che ha dovuto tener conto degli spazi a disposizione e della volontà di documentare le varie tecniche adottate , le epoche rappresentate , le diverse mode e ambientazioni: questo, a discapito di altri esemplari che necessariamente sono stati esclusi dall'evento espositivo.
Sebbene il materiale fotografico fosse vario e disomogeneo, si è infatti tentato di non precludere nessuna pista d'indagine storico-sociale, di evitare un tema univoco che impedisse la lettura complessiva della nostra storia.
Alle vedute di Cortandone, seguono i suoi abitanti, con i loro affetti e il l oro lavoro: uomini, donne e bambini foto grafati in famiglia, impegnati in attività produttive , raccolti in momenti d'intimità o partecipi della comunità.
Sono squarci di vita quotidiana, vissuta tra i campi, lungo le strade e nei luoghi d'aggregazione. Sono la pausa nelle ore di lavoro, la gioia della festa, la bisboccia con gli amici. Sono l'emozione, che tradisce il coinvolgimento in eventi memorabili, felici e spensierati o talvolta universalmente tristi. Documenti che suggellano il legame con il paese e che fortificano rapporti che talvolta si sono allentati. Fotografìe che sanciscono un sentimento che apparteneva a tempi ormai passati ma che ancora ci fa riflettere.
Cari ricordi, talvolta conservati gelosamente e con affet to, altre volte dimenticati nel cassetto, ora riemersi per testimoniare come l'amore per l a terra e le tradizioni abbiano in rea l tà impedito la loro dispersione.
Perché in ognuno di noi vi era il desiderio recondito di poter dedicare un po' del nostro tempo per ricordare, magari con gli occhi lucidi o un accenno di sorriso sulle labbra, tempi e persone che ora non sono più.